
Questa foto rappresenta bene il mio unico reale desiderio per il prossimo anno, vale a dire che mia moglie possa il prima possibile tornare ad esercitare il suo sport preferito: l'alpinismo.
Magari proprio sulla Cordillera Apolobamba in Bolivia, dov'è stata scattata quest'immagine, od ovunque desideri.
Sta bene, e lo dico a tutti quelli che nel corso di quest'anno mi sono stati vicini in qualche modo, anche lasciando un commento sul mio blog.
Ringrazio mia moglie per avermi dato la sensibilità di scrivere questo post, sicuramente il più bello che mi è uscito dalla tastiera.
Tutto il resto, passa in secondo piano.
Come vedete, anch'io non faccio mistero d'esercitarmi nei consueti bilanci di fine anno.
Anno che si chiude con l'orribile notizia dell'avvenuta condanna a morte di Saddam, sacrificato non so neanche sull'altare di chi.
Un gesto di clemenza sarebbe stato un segno di civiltà; abbiamo perso un'altra occasione di dimostrare con i fatti che siamo usciti dalla preistoria, e non aggiungo altro.
Quest'anno ha visto il mio esordio come finto critico musicale (smile), e mi fa piacere sottolinearlo perchè è la dimostrazione che applicarsi con dedizione ai propri hobby può essere anche gratificante dal punto di vista personale.
Devo ringraziare coram populo i responsabili di Operaclick che mi hanno accordato la loro fiducia.
Il prossimo appuntamento ufficiale come finto critico è fissato per il 19 gennaio, al Teatro Verdi di Trieste, per un'opera di Wagner (!), Der Fliegende Holländer ( Cielo...Oh gioia!).
Un'altra persona che devo ringraziare è Margot, e lei sa perchè. A Margie un augurio particolare, che qui resta inespresso, ma che ha il potere di riempirmi di gioia.
Ed ora, prima che l'inusitato tono di questo post faccia sì che la carie assalga l'intero apparato masticatorio di tutti, me compreso, vi auguro con tutto il cuore un felice anno nuovo, sperando che lo spirto gentil che mi ha ispirato nello scrivere questo post, arrivi a tutti voi.
E basta.




