Ieri, come anticipato nel post precedente, sono stato a vedere e sentire “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini alla Fenice di Venezia.
Forse un’opera così importante meriterebbe un inquadramento storico ma, insomma, qui non siamo su di una rivista specializzata.
Basta sapere che si tratta di un melodramma buffo in due atti e che è una delle opere che, sia per la grandezza in assoluto sia per il favore che ha sempre suscitato nel pubblico, non è mai uscita dal repertorio.
Comunque, prima bisogna arrivarci, alla Fenice: ieri sono giunto a Venezia in tempi ragionevoli, nonostante che all’uscita da un autogrill, dove m’ero fermato per bere un caffé, abbia dovuto schivare uno sciame d’api inferocite. Tenete presente che io sono riuscito a farmi pungere dall’unica ape attiva del bacino mediterraneo, in febbraio, e quindi sono terrorizzato da queste inutili bestiacce.
Poi,
postato da: amfortas alle ore 12:31 | Permalink | commenti (16)
categoria:musica, venezia, teatro, umorismo, me medesimo, opera, lirica, rossini, dsm , divulgazione semiseria
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